Google Chrome
set 05 2008

Eh chi se lo aspettava! beh.. magari qualcuno si.. magari un po tutti.. ma con che stile!
Oggi non esistono più semplici pagine web, ma applicazioni… video, chat, giochi online. Tutte cose che non c’erano quando sono nati i primi browser, perciò perché non farne uno totalmente nuovo?“
Questa la frase riportata all’inizio del fumetto (relizzato da Scott McCloud) con cui Google lancia Chrome, un browser web di nuova generazione, basato su WebKit e completamente open source.
A differenza però di altri prodotti che condividono lo stesso engine, Chrome adotta un principio originale per la gestione della memoria. Ciascuna tab di navigazione risiede in un processo separato e questo, spiegano, garantisce diversi vantaggi: primo su tutti, un’occupazione ridotta e più razionale della memoria di sistema.
Tra le funzioni troviamo anche la modalità “incognito” che permette di navigare senza conservare alcuna traccia sul pc.
Non mancano poi una sorta di “nuova tab” di default che contiene i 9 siti più visitati, una barra degli indirizzi più intelligente che sa perfettamente cosa l’utente vuole digitare, per non parlare dell’integrazione di Google Gears nel pacchetto affinché la scrittura di applicazioni e plugin risulti sempre più semplificata sotto l’egida del marchio di Mountain View. C’è persino una sorta di “monitor di sistema” (task manager) integrato nell’applicazione, per tenere d’occhio quali finestre e quali plugin stiano eventualmente attingendo alle ultime sacche di RAM rimaste libere.
Importantissimo anche il lavoro sull’interfaccia. “Un approccio minimalista”, si dichiara. I partecipanti al gruppo di lavoro sostengono di aver discusso ciascun singolo pixel, con l’obiettivo di ridurre al minimo la presenza del browser, per consentire al navigatore un’esperienza totalmente incentrata sui contenuti. Il tutto, naturalmente, con un occhio alla facilità di utilizzo. In questa direzione va la scelta di una barra che riunisce search e address o la visualizzazione di una pagina che include snapshot dei siti più visitati, ricerche recenti e bookmark all’apertura di una nuova tab, o ancora la Sandbox che presenta dei suggerimenti in fase di inserimento di un indirizzo.
Tutto questo, garantisce BigG, in perfetto stile e filosofia open. Chrome sarà in un certo senso donato alla comunità, chiunque potrà farne quello che vuole (ovviamente nel rispetto della licenza d’uso): Google dice di voler ripagare tutti quei navigatori e quegli sviluppatori che hanno fatto la sua fortuna, puntando a contribuire all’evoluzione del World Wide Web e ad offrire un aiuto concreto allo sviluppo di altri progetti come quelli di Mozilla.
Per ora è disponibile la versione per Windows, mentre gli altri sistemi operativi dovranno ancora aspettare.







